Mission Catch 420 e 390 dalla Nuova Zelanda

Area dedicata a tutti i modelli con propulsione a pagaia
Rispondi
Avatar utente
Ade72
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 2871
Iscritto il: 26/08/2012, 21:47
Kayak: RTM Disco+ anglesizzato by myself
Strumentazione: Eco: Garmin Echo150
Gps: Garmin 72H
Record: Serra 1,1 Kg Traina col Vivo
Località: Pescara

Mission Catch 420 e 390 dalla Nuova Zelanda

Messaggio da Ade72 » 02/07/2018, 21:01

Davide di Salento kayak fishing ci ha fatto una bella sorpresa per l'ottava edizione della YakInvasion, ci ha portato direttamente dalla nuova Zelanda ancora da spacchettare due kayak a pagaia uno più bello dell'altro. I mission della serie catch il 420 ed il 390. E ci ha consentito di testare in acqua il maggiore dei due e devo dire che nel suo complesso è risultato un bel kayak , a mio giudizio molto più di un entry level come si potrebbe definire il mitico blue runner di SKF . Ma tornando alla prova parliamo delle linee d'acqua, dalle foto ufficiali salta all'occhio la similitudine con i famosissimi connazionali Viking, ma a ben guardare il catch 420 risulta molto più snello e con una chiglia molto più curata rispetto ai primi. Prua da rompighiaccio e poppa che finisce con una specie di skeg che ci anticipa una conduzione del mezzo molto precisa la chiglia tende al piatto con due solchi che corrono lungo i fori autosvuotanti ( 8 contando il vano di poppa due nella seduta quattro davanti ai piedi) . Peso intorno ai 26 kili ma io l'ho sollevato per una maniglia laterale ,molto comoda e disegnata direttamente sul corpo in PE, e sinceramente mi è sembrato meno. Una volta a bordo la seduta è molto comoda ed avvolgente, non ho sentito l'esigenza di uno schienale più alto, ma questo è un discorso soggettivo. La manovrabilità senza timone è fuori dal normale, non ho riscontrato una prontezza nel cambio di direzione così rapida se non nel disco+ . Reattivo quasi quanto un sit inside nella conduzione in edging. Una volta inserito il timone siamo in assetto di pesca mantenimento della traiettorie e correzione della rotta in modo molto facile e senza dover fare continui aggiustamenti e ciò grazie al generoso skeg di poppa. La coperta e qui c'è un po' da lavorare, nel senso che c'è un grande vano di poppa con un tappo a vite sul bordo dietro la seduta, utile sia per manutenzione sia per mettere qualcosa che ci serve a terra piuttosto che a bordo. Tappo tondo grande al centro davanti alla seduta che alloggia un secchiello dotato di coperchio per quando lo estraiamo dove potremmo mettere tutti gli accessori e le montature per la pesca. Terzo tappo rotondo grande sullo specchio di prua dentro al pozzetto principale utile per caricare provviste ed altre attrezzature. C'è da dire che lo scafo ha ben tre sezioni stagne separate quindi una rigidità molto alta, da cio' sibcapisce che è studiato per affrontare spot con onda anche potente sia ad uscire che a rientrare. Infine abbiamo un vano per ecoscandaglio con predisposizione del trasduttore sotto la chiglia adatta a tutti i trasduttori grazie a del foam sagomabile. Due porta canne ad incasso dietro la seduta...e poi quelli davanti? Non ci sono o meglio in realtà c'è ed è una basetta star port railblaza posizionata molto avanti perché hanno previsto l'uso di un tube rod holder in modo da piazzare la canna in traina sopra la testa del paddler, beh questa è un po' la nota stonata, comunque affrontando il problema anche con Hadamo pitagorico c'è lo spazio sia per mettere dei Rail sopra ai bordi laterali sia un porta canna centrale con rialzo ed anche un'eventuale piccola consolle. Nel suo complesso il kayak mi è piaciuto molto. Non entro nella questione prezzo così come non sono entrato nel merito con i Viking però ricordo che parliamo di prodotto madre in new zeland e non di cinesata poi starà a Davide creare un offerta allettante o una versione limitata ad un prezzo ammiccante magari con una vasca contenitore nel vanobposteriore che è veramente profondo.
Ora vorrei spendere due parole per il 390 più corto ma un pochettino più largo adatto sia ai meno esperti che ai più corpulenti dato che il volume di portata è buono e si nota anche dalle murate laterali che sono molto alte, la prua da rompighiaccio e lo skeg pronunciato fanno subito capire che anche il fratellino piccolo non scherza poi il timone è un brevetto assoluto in pratica se tocca un ostacolo si stacca , poiché l'aggancio è magnetico e a molla, per poi ritornare in posizione tirando una cima di sicurezza, genialata efficacissima, in più il timone non ha la forma a lama dritta come nel 420 ma è molto simile al timone da "onda" del Viking reload questo è un chiaro indizio che il 390 è ancora più indicato per le onde del 420, un altro indizio sono le murate che nella parte bassa sono a spigolo vivo chi fa surf ne sa il motivo. In fondo 390cm sono poco più di 13' che per il mare vanno già bene altrimenti come spiegate il prowler 13 o il trident13? Però per le nostre condizioni il 420 è il top, ma per chi teme la scuffia come l'Ebola o per chi è un po' più robusto degli altri il 390 e' perfetto. Per dovere di cronaca il 390 ha una coperta differente con più spazio utile nella parte centrale del pozzetto per eventuali personalizzazioni, non ha il vano dell'echo ma dietro la seduta in accesso tramite tappo a vite posteriore c'è un "bicchiere" saldato al fondo dove può essere alloggiato un trasduttore col sistema del gel.
In definitiva i due kayak sono fatti da gente e per gente che va a pesca, magari un po' troppo essenziali per le soluzioni tecniche adottate, ma loro pescano in un acquario mentre noi dobbiamo necessariamente fare qualche personalizzazione.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.

Avatar utente
Ade72
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 2871
Iscritto il: 26/08/2012, 21:47
Kayak: RTM Disco+ anglesizzato by myself
Strumentazione: Eco: Garmin Echo150
Gps: Garmin 72H
Record: Serra 1,1 Kg Traina col Vivo
Località: Pescara

Re: Mission Catch 420 e 390 dalla Nuova Zelanda

Messaggio da Ade72 » 02/07/2018, 21:42

Purtroppo quando sei partecipante ed organizzatore ti dimentichi di fare le foto.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.

Avatar utente
Hadamo Yaker
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 5189
Iscritto il: 11/08/2012, 23:32
Kayak: Big Game Ocean Kayak motorizzato + kayak in VTR biposto +Stealth Fisha 500
Strumentazione: Eco scandaglio lowrance Mark 5 pro +
Lowrance Hook-4 Mid/High/DownScan
Motore elettrico Yamaha M12
Record: non piglio mai nulla
Località: Gravina in Puglia
Contatta:

Re: Mission Catch 420 e 390 dalla Nuova Zelanda

Messaggio da Hadamo Yaker » 03/07/2018, 15:15

Io ero fra gli ospiti dell 7° Yakinvasion...e non ho potuto resistere a farmi pure io un giretto sul mission catch 420 :cap

Premesso che sottoscrivo tutto quello che ha riportato Adelmo, aggiungo solo di essermi divertito a condurre questo kayak.....che sicuramente può dare di piu anche e sopratutto in acque mosse. ;-iii
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.

Rispondi

Torna a “Kayak a Pagaia”